Il coaching e l’addestramento canino

Quando cinque anni fa il nostro cane è arrivato in casa, abbiamo scelto di addestrarlo e, vivendo in campagna, abbiamo deciso di recarci persso un campo non lontano da dove vivevamo, dove i cani erano addestrati tradizionalmente, con l’obbedienza al piede e il mezzo strozzo al collo. Dopo quattro anni di tentativi senza grande successo, abbiamo avuto la fortuna di leggere il libro di Jan Fennel “Ascolta il tuo cane”. L’autrice è convinta della necessità di un addestramento dolce, basato sul fatto che i cani sono in grado di capire molto più di quanto non crediamo e che siamo noi, “padroni”, quelli da addestrare. Potete credermi, ha funzionato! Vi domanderete, che c’entra con il personal training? Beh, l’addestramestro dolce dei cani funziona con gli stessi principi che possiamo adottare su noi stessi, bloccando i moduli comportamentali negativi e confermando, rinforzando le attitudini potenzianti. Il rinforzo si da al cane con un croccantino o una carezza. Noi uomini abbiamo la fortuna e la capacità di utilizzare anche la voce e le sue straordinarie sfumature.

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