Bach e il mal di pancia


Bwv565

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Mentre ero seduto in pizzeria sotto l’ufficio, da uno degli schermi posti alle pareti (modello Fahrenheit 451) è giunto inequivocabile il trascinante suono del mordente inferiore la sol la con cui inizia uno dei capolavori per me indiscutibli dell’Arte di tutti i luoghi e di tutti i tempi.

Mi riferisco alla Toccata e Fuga in re minore BWV565 di Johann Sebastian Bach. Credo che anche i più profani di musica sappiano a cosa mi sto riferendo. Un’opera severa eppure profondamente espressiva, nata dalla mente ancora giovanile del Maestro di Eisenach.

Guardo lo schermo e sento nuovamente il mordente. Guardo bene: un tale è seduto ad un tavolino e si tiene la pancia con attegiamento disgustato. Leggo in sovrimpressione il nome di un farmaco contro il bruciore di stomaco.

Penso: Bach è in grado di dare il mal di stomaco a chi lo ascolta. Tesi, questa, in netta antitesi con le considerazioni fatte pche righe più su che mi portavano, invece, a categorizzare questa melodia come un esempio di bellezza trascendente.

La pubblicità distrugge la poesia che ci circonda. Ci porta ad associare immagini triviali a ciò che invece dovrebbe suscitare sentimenti di straordinaria elevatezza. Solo un marketing ottuso può far leva su aberrazioni così efferate.

 

Itinerario della mente verso il Web. Evoluzione: Bach torna da Lubecca


Johann Sebastian Bach (aged 61) in a portrait ...

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La visita a Buxtehude fu per Bach un punto di svolta.
Al suo rientro, il “grasso Bach” – come lo definisce affettuosamente un mio amico – crebbe e superò ben presto il suo mentore di Lubecca.
Ma cosa sarebbe successo se Bach avesse sposato la figlia di Buxtehude e fosse subentrato a lui come organista della cattedrale della città baltica? In principio, nessuno può dirlo. Va bene, pare che la donna fosse bruttina e Bach era già sposato…
Una conclusione, tuttavia, credo la possiamo estrarre: ci sono eventi nella vita di ciascuno di noi che ci portano in contatto con realtà straordinarie e noi siamo in grado di toccarle con mano grazie alla perseveranza, come fece Bach percorrendo i famosi 400 chilometri a piedi. Questi incontri ci dànno la spinta per andare oltre.
Il Web è il mezzo che oggi ci permette di avere tutti i nostri potenziali mentori a portata di clic: una bella conquista rispetto al 1705!

Itinerario della mente verso il Web. Premessa: il viaggio di Bach a Lubecca


Il 18 ottobre 1705 avvenne un fatto senzazionale, io credo non soltanto per l’epoca, ma per ogni tempo, almeno per quanto riguarda la comunicazione.

Quel giorno, Johann Sebastian Bach, ventenne, partì a piedi da Arnstadt, dove si trovava, per andare a visitare a Lubecca il grande maestro organista Dietrich Buxtehude, ormai anziano (ed in cerca di un erede – e forse Bach vi andò per questo, ma è ininfluente ai fini della nostra storia).

La singolarità di questo racconto è che Johann Sebastian Bach (che di solito immaginiamo grosso e vestito in abiti poco adatti ad un viaggio) questo viaggio lo fece totalmente A PIEDI. E non è poca cosa, perchè Lubecca dista da Arnstadt ben 400 chilometri!