Questo articolo è ripostato dal blog http://progressivecommunication.wordpress.com scritto dall’amica Alma Cardi Sechi che saluto e ringrazio.

progressive communication

C’è una parola latina, lux, da cui deriva  tutta una serie di parole in diverse lingue europee: light in inglese, Licht in Tedesco, lumière in francese, luce in italiano… Da  lux, in latino si trova anche lucus , che i dizionari traducono normalmente come bosco sacro, che però ha qualcosa di strano perché non rende, ed anzi perde, proprio l’origine “luminosa” del termine originario: più precisamente, perde l’origine “luminosa” e “numinosa”, perduta anche nell’italiano  radura , che richiama la materiale e banale situazione del bosco che si fa  rado; e così anche nell’inglese glade  o blade patch, nel francese clairière/éclaircie che conserva il riferimento al chiaro ma non alla lux, cioè conserva il “luminoso” ma non il “numinoso”. Già nel latino classico, paradossalmente, qualcuno che aveva perso il senso originario della parola ma non una certa arguzia, spiegava che…

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Ho trovato, tra i blog che leggo, questa bellissima lirica di Neruda che chiarisce così profondamente l’essenza stessa della poesia.

Nuovi mondi

“La Poesia”

Accadde in quell’età… La poesia venne a cercarmi. Non so da dove sia uscita, da inverno o fiume. Non so come, nè quando, no, non erano voci, non erano parole nè silenzio, ma da una strada mi chiamava, dai rami della notte, bruscamente fra gli altri, fra violente fiamme o ritornando solo, era lì senza volto e mi toccava. Non sapevo che dire, la mia bocca non sapeva nominare, i miei occhi erano ciechi, e qualcosa batteva nel mio cuore, febbre o ali perdute, e mi feci da solo, decifrando quella bruciatura, e scrissi la prima riga incerta, vaga, senza corpo, pura sciocchezza, pura saggezza di chi non sa nulla, e vidi all’improvviso il cielo sgranato e aperto, pianeti, piantagioni palpitanti, ombra ferita, crivellata da frecce, fuoco e fiori, la notte travolgente, l’universo. Ed io, minimo essere, ebbro del grande vuoto costellato, a somiglianza, a immagine del mistero…

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Faccio con piacere il reblog di questo post letto dal wordpress di un ex collega.

il blog di Carlo

stamattina ho dovuto scegliere se andare a forumpa oppure andare al centro anziani garbatella nella palestra informatica – ricordate il progetto navigare insieme, dove lavoriamo con informatici senza frontiere?

sono andato al centro anziani, ho smontato un pc per accorgermi che non avevo i banchi di memoria “giusti”, ho provato una connessione di rete (non funziona!) spostando un pc insieme a claudio, ho ricordato a un ospite come ci si collega alla posta elettronica

con un altro ospite abbiamo risolto un problema: aveva ricevuto dal suo provider telefonico un file “zippato” e non sapeva cosa farci – il messaggio non conteneva istruzioni e chiedeva una risposta a domande visibili solo dentro il documento pdf compresso

abbiamo parlato dei rapporti con le compagnie telefoniche, della sua vita solitaria, dei programmi che usa sul suo computer, del figlio che quando è andato a vivere da solo si è portato via…

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