Sedia a rotelle


“Io non sono come te… Se tu hai il coraggio…”
Così una giovane donna ad un coetaneo, entrambi in carrozzina sotto i portici di Corso Francia.
Quanto coraggio abbiamo e, soprattutto,  cosa è questo coraggio?
Mi viene in mente lo struggente corale bachiano “Wenn wir in hoechsten Noten sein” che suonavo anni fa, innamorandomi di ogni sua nota.
Sopra un’armonia ossessiva (la vita?) nasce, improvvisa, una linea melodica solitaria e pura (mi piace pensare che sia il coraggio) capace di stravolgerne la monotonia.

Itinerario della mente verso il Web. Evoluzione: Bach torna da Lubecca


Johann Sebastian Bach (aged 61) in a portrait ...

Image via Wikipedia

La visita a Buxtehude fu per Bach un punto di svolta.
Al suo rientro, il “grasso Bach” – come lo definisce affettuosamente un mio amico – crebbe e superò ben presto il suo mentore di Lubecca.
Ma cosa sarebbe successo se Bach avesse sposato la figlia di Buxtehude e fosse subentrato a lui come organista della cattedrale della città baltica? In principio, nessuno può dirlo. Va bene, pare che la donna fosse bruttina e Bach era già sposato…
Una conclusione, tuttavia, credo la possiamo estrarre: ci sono eventi nella vita di ciascuno di noi che ci portano in contatto con realtà straordinarie e noi siamo in grado di toccarle con mano grazie alla perseveranza, come fece Bach percorrendo i famosi 400 chilometri a piedi. Questi incontri ci dànno la spinta per andare oltre.
Il Web è il mezzo che oggi ci permette di avere tutti i nostri potenziali mentori a portata di clic: una bella conquista rispetto al 1705!

Itinerario della mente verso il Web. Premessa: il viaggio di Bach a Lubecca


Il 18 ottobre 1705 avvenne un fatto senzazionale, io credo non soltanto per l’epoca, ma per ogni tempo, almeno per quanto riguarda la comunicazione.

Quel giorno, Johann Sebastian Bach, ventenne, partì a piedi da Arnstadt, dove si trovava, per andare a visitare a Lubecca il grande maestro organista Dietrich Buxtehude, ormai anziano (ed in cerca di un erede – e forse Bach vi andò per questo, ma è ininfluente ai fini della nostra storia).

La singolarità di questo racconto è che Johann Sebastian Bach (che di solito immaginiamo grosso e vestito in abiti poco adatti ad un viaggio) questo viaggio lo fece totalmente A PIEDI. E non è poca cosa, perchè Lubecca dista da Arnstadt ben 400 chilometri!