Grigio cemento


Bucureşti Blocuri

Bucureşti Blocuri (Photo credit: swarve)

Ripensando al mio lungo legame con la Romania e ai frequenti viaggi intrapresi oltre i Carpazi, mi viene da ripensare a molte cose viste e vissute e, stranamente, mi vengono innanzi tutto in mente i cinquantenni sugli autobus di Bucarest, nei loro consunti abiti cachi, con una busta di plastica in mano ed un’espressione spenta: sono la prova dei danni tremendi che fa un regime, un qualsiasi regime, agli uomini che lo hanno voluto o dovuto condividere.

Sono uonini spenti, privi di sorriso, privi di prospettive, grigi come il cemento dei casermoni ceausisti che hanno privato di colore le città.

Strano, se si pensa che dalla Rivoluzione romena sono passati oltre ventitré anni: è proprio vero che le conseguenze di un trauma sociale sono pesantemente pagate anche a quasi cinque lustri di distanza.

Orribile.

La Romania e le sue dubbie soluzioni politiche


English: President Traian Basescu at the Gypsy...

English: President Traian Basescu at the Gypsy Festival, Romania 2009 (Photo credit: Wikipedia)

Ho nutriti dubbi sul semipresidenzialismo.

Mi riferisco, evidentemente alla situazione romena attuale e al gioco di forza tra il presidente Basescu e il governo socialdemocratico di Ponta: un braccio di ferro spietato che dimostra, come sempre, l’attaccamento dei politici “latini” alle proprie poltrone e l’incapacità di operare mettendo in opera progetti concreti.

Non hai la maggioranza? Allora cambia la legge elettorale o (come nel caso romeno attuale) cambia il presidente della Repubblica.

Non che Basescu sia un santo e men che meno un fine politico, ma l’avventatezza dei socialdemocratici di governo per cercare di deporlo non ha certo fatto il loro gioco… anzi…

Per deporlo, hanno fatto di tutto, compreso un referendum popolare (perso) a cui si stanno ora drammaticamente riappellando.

Peccato. Sarebbe bello poter parlare, in politica, di programmi e non di poltrone.

Gli anni passano. Romania di qualche tempo fa.


Mi sono trovato a rileggere un mio post (http://pierluigimodesti.it/2005/02/21/tra-sviluppo-e-poverta/) risalente

Crossing Danube from Romania to Bulgaria

Crossing Danube from Romania to Bulgaria (Photo credit: brewbooks)

addirittura al lontano 2005. Scrivevo dello stare in bilico tra sviluppo e povertà che caratterizzava (e purtroppo caratterizza tuttora) la Romania. Adoperavo parole come speranza ed indignazione.

Parole ancora molto attuali. Più di tutto c’è, però, a distanza di tanti anni, un sincero rammarico dettato dalla consapevolezza che si sarebbero potute intraprendere molte strade costruttive e non lo si è fatto, nella convinzione che il denaro sia l’unico indicatore della ricchezza, senza rendersi conto che, invece, solo con uno sviluppo coerente, diffuso e in grado di garantire una distribuzione equa delle risorse (comprese quelle finanziarie), è possibile ottenere risultati di crescita organica.

La mano di Bruxelles dietro il nuovo governo della Romania?


Victoria Palace

Image via Wikipedia

Caduto dall’oggi al domani il governo di Emil Boc, forse per le manifestazioni di piazza ma più probabilmente per le pressioni politiche interne ed internazionali, anche in Romania arrivano, a quanto pare, le ingerenze di Bruxelles. In modo assai diverso da quanto avvenuto in Italia con Monti, però, perchè il nuovo primo ministro designato da Traian Basescu è nientemeno che il capo dei servizi segreti esterni…

Insomma, così come l’Unione Europea ha ritenuto Monti opportuno per la credibilità economica dell’Italia, ecco che ora sembra proporre Mihai Razvan Ungureanu, un diplomatico, in fin dei conti, come colui che potrebbe riportare un po’ più in alto l’opinione generale su un Paese, la Romania, appunto, vittima di pregiudizi ma anche di giudizi negativi fondati.

Quello che mi risulta difficile da comprendere è, tuttavia, come possa un uomo esterno a partiti ed altre lobby economico-finanziarie creare un governo composto di ex ministri, molti dei quali corrotti e comunque coinvolti in scandli mondani.

 

BusinessHour.ro a depasit 2000 de participanti


Iata ca grupul Business Hour Romania a depasit cei 2000 de participanti ce mi-se pareau ceva incredibil la inceput. As vrea sa merg mai departe cu aceasta aventura. Mi-as dori noi sprijinitori si colaboratori pentru ca – pur si simplu – ar fi foarte frumos sa cream o sinergie pozitiva in privirea antreprenoriatului romanesc.

http://www.linkedin.com/groups?groupDashboard=&gid=47715

Rock e classica nel panorama culturale romeno contemporaneo


La Romania è da sempre una nazione culturalmente molto attiva sotto molti punti di vista. Molti sono i personaggi del secolo scorso la cui fama ha varcato i confini del Paese carpatico per diventare noti a livello globale. Possiamo ricordare il musicista George Enescu, il filosofo Mircea Eliade, lo scultore Constantin Brancusi, il drammaturgo – naturalizzato francese – Eugéne Ionesco.

In questo contesto, anche le nuove generazioni fervono di spirito artistico ed immaginano in forme sempre nuove l’arte: è il caso di un giovane musicista, Cosmin Lupu, che vediamo nel video qui sopra nell’innovativo progetto Mozart Rocks 2010 che coniuga il rock con la musica classica.

L’esibizione ha avuto luogo nella prestigiosa Sala Palatului di Bucarest. Una straordinaria occasione per avvicinare i giovani e far riscoprire a tutti la musica classica in chiave davvero insolita.
http://www.mozartrocks.ro
http://www.myspace.com/stripsearch5

Cosa fareste con 70 ettari?


Romania, Bucarest, edificio nel "Village ...

Image via Wikipedia

Inauguro oggi una nuova categoria del mio blog per la quale ho scelto il nome di “Laboratorio di business”.
I post di questa categoria riguarderanno studi di caso derivanti dalla mia attività di business consultant e web business consultant.
Comincio da questo:
Romania, 50 km da Bucarest, lungo l’autostrada (che a dire il vero li taglia a metà), ci sono 70 ha di terreno liberi, di un singolo proprietario che li ha acquistati e vuole farne un utile.
Premesso che, come sappiamo è stagione di acquisti e non di vendite (quindi è fuori discussione che il proprietario tragga profitto da una vendita), chiedo a tutti i miei lettori: cosa fareste voi? Date libero sfogo alla vostra fantasia di imprenditori!
Aggiungo che lo studio di caso è reale e la società di consulenza a cui faccio riferimento in Romania è implicata nel progetto, quindi potrebbe essere un’occasione di investimento.
L’obbiettivo è essere al passo con i tempi, anzi precorrerli. Io le mie idee le ho già strutturate e ve le racconterò prossimamente. Intanto attendo i vostri suggerimenti!

Invitat în Bucureşti


zebroid 2

Image by kibuyu via Flickr

După şase ediţii oficiale (şi una neoficiala) ale Business Hour Meetup, formatul pe care am creat in primavara anului trecut, mi-a fost cerut de echipa cu care lucrez să vorbesc chiar eu, să vorbesc despre “ceea ce fac.”

Ce să spun, oricum … fac o mulţime de lucruri …

Apoi impreuna am tras de socoteala şi am definit mai bine tema, care va fi “online, noul offline?”. O întrebare deschisă, în scurt, cu un răspuns destul de articulat.

Cei care mi-au urmat a lungul anilor ştiu că am plecat dintr-o lunga experienta de proiectant de sisteme informatice  pana am ajuns la consultanta de afaceri. O cale riscantă dacă nu ar fi fost de două evenimente care au marcat profund cursul povestirii.

Primul eveniment a fost impactul ocazional cu LinkedIn, retea de afaceri sociale, luata iniţial ca una dintre cele multe motoare de cautare pentru profesionisti, pentru a înregistra propiul CV-ul. După mai mult de trei ani şi jumătate de “militantism”,  opinia mea este alta şi a devenit convingerea că reţelele sociale sunt la nivel global, instrumentul cu cel mai mare ecou  în acest moment pentru IMM-urile şi, într-o oarecare măsură, forţă motrice cea mai mare pentru acest sector.

Naşterea şi de dezvoltarea proiectului Business Hour a avut loc datorită partenerilor mei esenţiali din România, eCore, care intr-o după-amiază de acum doi ani au bătut la usa biroului meu vechi din Bucureşti, B-dul Decebal, pentru consiliere cu privire la un proiect / produs / serviciu de al lor. Simpatie reciprocă s-a transformat în considerare şi, pas cu pas, în contact frecvent.

Al doilea eveniment a fost intalnirea cu e-commerce, care au avut loc în august 2009, datorită prietenilor mei de la Express Apartments, cu care încă colucrez şi eu, care in mod  inevitabil mi-au aruncat in acest domeniu. Efectuarea de publicitate pentru inchiriere apartamente pe termen scurt mi-a permis să vad cu ochii mei, să ating, toate instrumentele de web marketing  actuale, de la PPC, SEO, la afilieri, la blog-uri, la pagini fan …

Destula teorie, pe scurt: a fost timp pentru a pune în practică tot ceea ce am studiat şi a văzut în doisprezece ani de viaţă de lucru. Clar: pentru a pune în practică de către mine însumi, punând faţă şi inima mea in tot ce fac.

Joi voi vorbi despre asta. Nu voi face o retrospectivă despre mine. Din contra, voi spune punctul de vedere pe care l-am în acest moment al drumului şi în sfarsit zic  “Online este viitorul offline.” Sfatul meu este ca se pot hibridiza business-urile offline existente, pentru că in afara reţelei i, mai exact, in afara reţelelor sociale, nici o piaţă va supravieţui.

Fotografie? Este un “zorse“, un hibrid de cal şi zebră, care exista în natură.

Invited in Bucharest


After six editions of the official (and one unofficial) Business Hour Meetup, the format that I created last spring, I was asked by the team I work with myself to speak, to talk about “what I do.”

What to tell, anyway … I do lots of things …

Then we pulled the money and have better defined the topic, which will be “Online, the new offline?”. An open question, in short, with a response quite articulate.

Those who followed me over the years knows that I’ve gone from a long experience as a designer and consultant to the consultant’s business. A risky path had it not been for two events that have profoundly marked the course of history.

The first event was the occasional impact with LinkedIn, the business social network, taken initially to one of the many search engines for professionals to record on your resume. After more than three and a half years of “militancy” in my opinion is different and has become convinced that social networks are at global level the bigger echo instrument among the availables at this time for SMEs and, to some extent, the greater driving force for this sector.

The birth and development of the project Business Hour took place thanks to my essential partner of Romania eCore one afternoon two years ago knocked at my old office in Bucharest, Decebal Boulevard for advice on their project / product / service. The mutual sympathy has turned into consideration and, step by step “, in frequent contact.

The second event was the meeting with e-commerce, which occurred in August 2009 thanks to my friends Express Apartments, with whom I work and I still inevitably have launched the field. Making advertising flats short term rental allowed me to see for themselves, to touch, all the tools of web marketing currently in vogue, from PPC, SEO, affiliations, to blogs, to the fan page …

Enough theory, in short: it was time to put into practice everything I had studied and seen in twelve years of working life. Clear: to put into practice by himself, putting his face and heart.

Thursday I’ll talk about that. I will not do a retrospective on myself. I will do instead of telling point of view I have at this point in the path and I sum up in the maxim “The future of online is offline.” My advice is to hybridize the existing offline, because out of the network and, more precisely, of social networks, there no market will survive.

The photo? It ‘a “zorse”, a hybrid of horse and zebra that occurs in nature.