Luigi Moio al Salone Internazionale del Libro di Torino

Questo weekend, non abbiamo partecipato a nessuna fiera legata al vino, ma siamo stati ad un evento che nessun Torinese dovrebbe mai perdere, il Salone Internazionale del Libro.

Questa manifestazione, da sempre legata indissolubilmente alla città di Torino, ha accarezzato per un attimo la possibilità di essere spostata a Milano, ma senza alcun successo.

Noi siamo andati domenica e abbiamo partecipato agli incontri di tanti personaggi noti del mondo della letteratura italiana come Roberto Saviano, Dacia Maraini, Concita De Gregorio, Marco Travaglio e tanti altri.

Gironzolando tra le varie sale, ci siamo imbattuti all’evento organizzato da Slow Food Editore, in cui due personaggi illustri, il Professor Luigi Moio e Fabio Pracchia, presentavano i loro libri.

Il primo, noto Docente dell’Università di Napoli Federico II e massimo esperto al mondo sui profumi del vino, il secondo, giornalista e vice curatore della guida e del sito di SlowWine.

Il libro del Professor Moio, il Respiro del Vino, è un’autentica pietra miliare, un libro immancabile per chi ama il vino perché tratta, in maniera semplice, argomenti complessissimi sulla natura dei profumi del vino. Durante l’intervista, il professore ha spiegato che un vino non può avere più di tre descrittori olfattivi e tutto il resto è suggestione, è qualcosa da non dover prendere in considerazione.

Inoltre, ha tenuto a precisare che le “puzze” del vino non sono mai pregi o espressione di un terroir ma sono difetti che tendono a coprire il territorio d’appartenenza e che i vini buoni si fanno solo grazie alla conoscenza di ogni parte del processo produttivo, partendo dalla vigna. L’enologo, ha solo il compito di assistente a tale processo, intervenendo il minimo possibile. Ha inoltre puntualizzato che la sua azienda Quintodecimo aggiunge, nei suoi vini rossi, fino ad un massimo di 18 grammi litro di SO2, che è ben al disotto del limite massimo consentito.

Purtroppo la conversazione tra i due partecipanti, moderata da Tiziano Gaia non ha consentito al professore di poter parlare in maniera approfondita del suo libro. Ad ogni modo, noi l’abbiamo acquistato e ce lo siamo letti e consigliamo di farlo anche a voi, se volete capire seriamente cosa c’è dietro il respiro del vino.

Luigi Moio, Il respiro del vino, Mondadori, 2016

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