Le Domaine des Planes – Roquebrune s/ Argens

Come prima cosa c’è da dire che i Francesi sono davvero bravi a preparare le location, quando si imbocca la stradina privata per arrivare al Domaine ci si immerge in un paesaggio quasi fatato con delle vigne ben tenute con i cartelli che indicano il vitigno e anche i fili d’erba sembrano sistemati a dovere.

Azienda certificata bio con circa 30 ettari vitati dove convivono varietà tipiche francesi come Mourvèdre, Syrah, Grenache, Cabernet Sauvignon, Clairette e Semillon; anche il Rollo ligure e una varietà autoctona che è stata ripresa: il Tibouren (che tra l’altro pare sia geneticamente affine al Rossese di Dolceacqua).

All’assaggio i rosati si prendono la scena e si distinguono per una bellissima freschezza e per i sentori fruttati e floreali delicati, ma intensi. I colori sono di grande effetto, eleganti, dati da un contatto breve e rigoroso con le bucce per rilasciare la giusta quantità di colore e far sì che sia l’acidità a farli brillare alla luce della sala di degustazione accogliente e confortevole. Si esprime molto bene il Tibouren con un bel brio e grande piacevelezza, il Cinsault e il Grenache con il Mourvèdre rendono le cuvée degli altri rosé interessanti dal punto di vista aromatico aumentando i gradi di complessità e intensità.

I bianchi sono giocati sugli aromi, il Sémillon dona al vino aroma e una bella rotondità che, assieme all’acidità, rendono i vini di corpo, piacevoli e di buona beva durante pasti soprattutto a base di pesce.

I rossi sono un po’ in ombra rispetto all’eleganza dei rosati, vengono affinati in botti di rovere da 51 hl per 9-18 mesi per rifinire l’aroma e ingentilire i tannini. La triade Mourvèdre, Syrah, e Cabernet Sauvignon si fondono in varie cuvée aiutati dal Grenache, senza spiccare, rendendo la spezia del Mourvèdre e del Syrah, sfruttando il corpo del Cabernet.

Concludono la batteria della cantina un Vin de Pays des Maures con Moscato d’Alessandria vinificato secco di gran profumo e un rosato giovane di Grenache e Carignan. Per le bollicine vengono presentati un brut di Rolle e Ugni blanc e un rosé di Carignan.

La Costa Azzurra si conferma terra di rosati, un luogo dove questo vino trova la sua patria di elezione e dove è piacevole andare in giro a scoprire eccellenze come questa cantina che dal 2009 colleziona medaglie d’oro e d’argento al Concours Général Agricol di Parigi. Merita una visita il Domaine, ma, soprattutto, meritano un assaggio i vini del Domaine, per capire che cosa sia un rosé ottimamente fatto.

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