Il viaggio – Capitolo 2

– Ma siamo matti? Io su un aereo? Mai! Troppo pericoloso! – sbottò Antonio – E se cadesse? Moriremmo entrambi! –

Decisero di andare, per quanto il biglietto costasse non poco. Ma Antonio aveva visto la vecchiaia della moglie e ne aveva ricevuto una strana sensazione. Gli sembrava che quel viaggio fosse una sorta di “atto dovuto”.

In ogni caso, non fu proprio facile trovare aerei diversi ma, alla fine, riuscirono a prendere i biglietti all’agenzia sul vialone.

Non avevano mai viaggiato, né insieme, né separati. Figuriamo ci iniziare ora, a settant’anni.

L’aeroporto, questo misterioso sconosciuto. Antonio aveva cercato di prevedere tutto il prevedibile, si era informato da parenti e conoscenti più avvezzi di lui a prender l’aereo (non che poi ce ne fossero davvero molti).

In compagnia di Rinaldo, rappresentante di penne a sfera che era stato una volta a Santo Domingo per una vacanza premio, mise per iscritto ogni possibile dettaglio, cercando di trovare le soluzioni a tutti i potenziali (ed imprevedibili) imprevisti.

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