Presente e futuro dei social network

Detail showing the illumination added after pr...

Detail showing the illumination added after printing. (Photo credit: Wikipedia)

Se dovessi – o volessi – riscrivere il titolo che ho appena delineato, dovrei forse dire qualcosa tipo “ma i social network hanno futuro?”. Articolando oltre, la domanda di base che mi pongo a distanza di un lustro dall’alba dell’internet sociale è se il web 2.0 o 3.0 sia una realtà culturalmente positiva ovvero ci stiamo avviando ad un web spazzatura, un po’ come quelle pubblicità in cassetta postale non gradite. Insomma, nella vita reale, scriviamo sulla buca delle lettere “questo condominio non gradisce pubblicità in cassetta”, nel web “1.0”, quello dell’email, per intenderci, abbiamo inventato potenti strumenti antispam che filtrano (con poche falle) tutto ciò che entra.

Ora, con il web sociale, finita l’era del “siamo tutti amici di tutti” del basico Facebook o degli “open networkers” delle reti più evolute, sono sempre più propenso ad immaginare l’avvento di strumenti di nuova generazione atti a limitare e salvaguardare ciò che ci viene dalle connessioni.

Quando, quindici anni fa, chat ancestrali come IRC e ICQ ci insegnarono che internet può metterci in contatto diretto, immaginavamo stessimo parlando di – passatemela – un C2C, non un B2C come, invece, oggi è evidente.

C’è stata, invero, anche una fase in cui “semiaddetti ai lavori”, come me, hanno pensato che il B2B potesse essere un’altro sbocco naturale. Poi ci siamo accorti che, alla fine, tutto sfociava in evitabilmente in esperienze di MLM (multilevel marketing) quando non esclusivamente speculative.

Insomma, più passa il tempo, più pavento un internet che dalla comunicazione sociale passi alla “truffa sociale” e, questo, non mi va molto giù.

Non mi va giù affatto, direi. Non mi va giù perchè stiamo uccidendo le possibilità di internet come strumento e, a fronte di una sempre più attaccata e depauperata esperienza “open” come Wikipedia, ci stiamo riempiendo di spam ad elevato tasso di convertibilità in termini economici (la conversione può essere diretta, come nel caso degli acquisti online, o indiretta nel caso ormai frequentissimo della distribuzione ai limiti della legalità dei nostri dati personali con evidente secondo fine di lucro). Uno spam, questo, costituito dagli eredi naturali dei volantini dei supermercati.

Se Gutenberg sapesse che la stampa, quella sua straordinaria invenzione datata 1455, sarebbe stata destinata ai volantini pubblicitari, cosa avrebbe pensato? Si sarebbe prodigato a stampare la sua Bibbia?

Analogamente, il gruppo del CERN che nel 1991 inventò il World Wide Web, che direbbe – che dirà – vedendo ormai transitare solo spazzatura sui protocolli di rete rivoluzionati al solo nobile scopo di informare e connettere?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...